Natale…periodo di recite!

In asilo, il mese di Dicembre, è il periodo dei brillantini, dei lavoretti, della colla a caldo (che puntualmente incolla tavoli, sedie e le dita delle maestre pasticcione come me!).

E’ anche il periodo della famosa, entusiasmante e fantastica RECITA DI NATALE…

Durante tutto il mese di Dicembre metto da parte il programma scolastico per dedicarmi completamente a questa attività. Spiego ai bambini cosa faremo e come ci organizzeremo. Uno stop al programma serve:

  • come periodo di riposo;
  • i bambini vengono lasciati spesso liberi durante le prove e la maestra, in questi momenti, può rendersi conto dei dei loro punti di forza e di debolezza, segnarli e iniziare a lavorarci da Gennaio in poi;
  • far crescere in loro la “voglia di fare i compitini”.

Voglio spiegare bene quest’ultimo punto poiché è una cosa che sto imparando anche io nel corso degli anni. Ai bambini piace davvero imparare, fare i compiti, curare il loro materiale e questo l’ho capito perché durante questa pausa molte volte mi hanno chiesto “maestra quando facciamo i compiti?”, “maestra quando facciamo le letterine”, “maestra quando usiamo i nostri quaderni?”. Per me questa è una grande soddisfazione sotto tanti punti di vista:

  • ai bambini piace il programma che ho pensato per loro;
  • sta riuscendo il mio intento di fargli AMARE la scuola;
  • stanno sviluppando curiosità, creatività e autonomia.

A queste domande rispondevo spiegando che anche quello che stavamo facendo era un’attività scolastica che li avrebbe aiutati ad imparare delle cose diverse, come per esempio:

  • sviluppare la capacità mnemonica: capacità molto richiesta alle elementari dove dovranno imparare poesie, ripetere dei concetti, ecc..;
  • sviluppare la creatività: aspetto fondamentale che aiuta i bambini ad osservare le cose in maniera globale e personale;
  • aumentare l’autostima e vincere la timidezza: recitare non è certo un’attività facile, richiede molto impegno poiché alcuni bambini devono fare i conti con le loro paure e i loro blocchi. In questo la maestra deve essere brava ad aiutarli. Lasciar stare quando vede che proprio non riescono oppure forzare la mano quando percepisce che potrebbe far uscire qualcosa da quel bambino. Dalla mia esperienza posso dirvi che tutte le volte in cui ho forzato la mano ho visto dei risultati positivi, i bambini hanno recitato e sono stati contenti nel farlo.

Ma veniamo alla recita… 

Dopo aver pensato al tema, insieme alle mie colleghe, abbiamo fatto il copione con le varie battute, assegnato le parti, deciso le musiche, le scenografie e i costumi. Ci siamo divise i compiti: la maestra più creativa ha pensato alla scenografie, quella più manuale ai costumi, quella più tecnologica alle musiche e alle immagini. Il mio compito è stato quello di far imparare le parti ai bambini e organizzare il copione.

Molte maestre non amano fare le recite poiché le trovano stressanti per il bambino e poco produttive a livello didattico. Io penso che tutto dipende dagli scopi che l’insegnante si pone e dal modo i cui li porta a termine. Una recita può dare tanti risultati se fatta con pazienza, con obiettivi mirati, adatti al bambino e finalizzati all’apprendimento.

Vi lascio qualche immagine qui sotto e colgo l’occasione per ringraziare tutti i bambini che hanno partecipato e dirgli che SONO STATI BRAVISSIMI  e che SONO DAVVERO ORGOGLIOSA DI LORO… ora godetevi le vacanze… dopo le feste partiamo con le tanto attese lettere e numeri sul quaderno.