Cos’è l’ansia

Il mio modello terapeutico si basa su un Approccio Integrato che deriva dall’unione di diverse prospettive psicologiche. Spiegherò l’ansia attraverso questo modello.

  • Natura: è una risposta erronea al pericolo percepito. Comporta: la paura di eventi incontrollabili, l’anticipazione di un dolore o una catastrofe. Si fonda sull’irrazionale e l’irrealistico.
  • Eziologia: il fattore genetico, le esperienze dolorose e traumatiche e la percezione soggettiva di inefficacia giocano un ruolo significativo per lo sviluppo dell’ansia.
  • Mantenimento: attenzione focalizzata e ossessiva sul Sè, pensiero continuo sul problema di fondo (conflitto inconscio, schema cognitivo disfunzionale, abitudine persistente), evitamento dell’oggetto, della situazione, del pensiero o del sentimento temuto.

– Trattamento: sintonizzazione empatica con il paziente, creazione di una forte alleanza terapeutica (il paziente non deve mai sentirsi giudicato), offrire al paziente un ambiente sereno e rilassante, farlo parlare e procedere alla ristrutturazione cognitiva (cambiare i pensieri da negativi a positivi), portare alla luce confitti inconsci e autovalutazioni negative, individuare e modificare le emozioni dolorose, assegnare dei compiti terapeutici, utilizzare tecniche immaginative/metaforiche e facilitare l’esplorazione.

Descrizione di un caso: Federico è un ragazzo di 30 anni single che presenta ansia, tensione muscolare e irrequietezza. Periodicamente soffre d’insonnia, di stati d’animo irritabili e depressione. Si preoccupa di ciò che gli altri possano pensare di lui e prova un gran dolore a sapere di essere criticato o di non piacere. Monitora costantemente l’impressione che suscita negli altri e presta molta attenzione a non offendere nessuno. Trova difficoltà a provare sentimenti dolorosi.

Spiegazione e trattamento: Il focus dell’ansia di  Federico riguarda le sue relazioni. Il trattamento prevede la ricostruzione della sua storia prestando attenzione alle relazioni primarie, vedere se vi è stato un trauma relazionale e indagare il suo tipo di attaccamento. Aumentare l’autostima personale, aiutarlo ad avere un controllo sui propri stati emotivi e sui propri pensieri.

 

Riferiementi: Barry E. Wolfe “Trattamenti Integrati per i disturbi d’ansia: la cura del Sè ferito”.

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