Come affrontare l’inserimento all’asilo?

Come affrontare l’inserimento all’asilo?

In queste settimane di riapertura degli asili assistiamo ad un rito tanto inevitabile quanto doloroso: l’inserimento!

Esso rappresenta un passaggio importante e delicato per tutta la famiglia. Ogni genitore dovrebbe riflettere su ciò che sta facendo, su come lo sta facendo e sul significato di questo passaggio.

A tal proposito, ho messo insieme una serie di consigli e spunti sui quali riflettere chiedendo ad una Pediatra (la Dott.ssa Lidia Meli), alle titolari dell’asilo Fate e Folletti con esperienza diretta sul campo dell’educazione (Claudia Polizzi, Vania Foletto e Ilaria Moriconi) e poi ci sono i miei consigli in qualità di Psicologa dell’Età Evolutiva.

La Pediatra consiglia:

1) Prima dell’ inserimento all’asilo non modificare i ritmi del bambino. Togliere il pannolino, il ciuccio o il biberon durante la delicata fase del’inserimento potrebbe rendere tutto più difficile;

2) Preparare il bambino all’evento sia raccontandogli la nuova esperienza sia mostrandogli la struttura dove rimarrà a giocare con altri bambini.

3) Rassicurare il bambino ripetendogli spesso che la mamma tornerà presto a riprenderlo per tornare insieme a casa. Questo aiuta il piccolo a non sentirsi abbandonato. La mamma dovrà mostrarsi serena e dovrà incoraggiarlo tutte le volte che sarà necessario.

4) Rispettare i tempi del bambino. Ogni bambino percepisce e vive questa nuova esperienza in maniera differente. Nessuna fretta!!!

5) Consentire di portare un oggetto a lui caro (orsacchiotto, giocattolo ecc) avrà per lui funzione confortante.

Le Educatrici consigliano: 

1) Non abbiate fretta: l’inserimento può durare anche delle settimane (dipende dal carattere del bambino, dal legame che ha con i genitori, dalla storia famigliare e dalla personalità dei genitori);

2) Non mollate mai: anche se il bambino piange tutti i giorni. Piano piano (con la pazienza delle maestre e la sicurezza dei genitori) si calmerà;

3) Abbiate fiducia nella struttura: imparate a conoscere le maestre, fate loro tutte domande, chiedetegli delle foto durante la giornata. La complicità maestra/genitore è fondamentale per il benessere del bambino. Se il genitore si fida della maestra lo farà anche il bambino, in caso contrario il bambino vedrà la maestra con diffidenza e non si sentirà libero;

4) Non soffermatevi tanto nell’atrio della scuola: salutate il bambino con un sorriso e andate via, in questo modo trasmetterete sicurezza;

5) Cercate di non entrare a scuola con il bambino in braccio: per lui passare dalle braccia della mamma a quelle dell’educatrice è più difficoltoso;

6) Arrivate sempre allo stesso orario: sia in entrata che in uscita i bambini sono abitudinari, il creare routine continue porta sicurezza.

7) Create un rituale quotidiano: da fare prima dell’ingresso a scuola (es. sedersi sempre allo stesso posto, riposare insieme lo zainetto, parlare, darvi qualche bacino, ecc..) questo faciliterà l’entrata poiché crea complicità e intimità tra voi e il vostro piccolo;

8) Parlate in maniera positiva dell’asilo: delle attività, delle maestre e dei compagni. Se avete delle criticità verso la struttura, parlatene subito con le maestre, non ne parlate davanti al bambino in modo da non influenzarlo.

Io come Psicoterapeuta consiglio: 

1) Abbiate fiducia nelle capacità di vostro figlio: i bambini hanno un’innata capacità di adattarsi e saranno in grado, sin da subito, d’inserirsi e capire tutte le regole dell’asilo. Devono, ovviamente, sentirsi sicuri e sentire che possono fidarsi. Questo dipenderà dall’empatia delle maestre e dalla sicurezza dei genitori;

2) Abbiate fiducia nelle vostre capacità genitoriali: se siete insicuri anche il bambino lo sarà e percepirà l’asilo come un ambiente ostile poiché sentirà la vostra preoccupazione e non si sentirà libero di agire;

3) Abbiate fiducia nelle maestre: sicuramente prima d’iscrivere vostro figlio in un asilo ne avrete visitati almeno 100 e avrete fatto almeno 1000 domande, se la vostra scelta è caduta proprio su quella struttura è perché l’avete meditata per notti intere. Per cui, rilassatevi… avete fatto la scelta giusta! Se avete ancora dei dubbi, chiedete un colloquio con le maestre e fate tutte le domande che ritenete opportune, non abbiate paura del giudizio. E’ meglio chiedere che restare con il dubbio;

4) Cercate di mettere da parte i vostri sensi di colpa: se lasciate vostro figlio in asilo è perché avete bisogno di lavorare…non lo state abbandonando! Il bambino sarà preoccupato per voi fin quando non andate a prenderlo;

5) Accogliete il pianto come una reazione normale: durante l’inserimento il pianto non è di per sé negativo è indice che tra il bambino e il genitore vi è un attaccamento; certo messo in discussione da questa nuova esperienza ma presente.

6) Se piange disperato salutatelo e andate via: in genere, quando sono soli con le maestre, dopo 2 secondi smettono di piangere, per tanti motivi. Il primo tra tutti è che vogliono farvi sentire in colpa (i bambini sanno dove colpire). Non promettetegli cose che non potete mantenere (es. quando ti vengo a prendere andiamo al parco…ma già sapete che staccate tardi, dovete fare la spesa e fuori fa freddo); non raccontategli bugie (es. vado a prendere una cosa e torno subito), non ricattatelo (se smetti di piangere ti compro un gioco), tutte queste cose creano danni e disorientamento il bambino perderà fiducia in voi e la relazione sarà compromessa.

Leggete questi consigli con molta attenzione e per qualsiasi domanda o dubbio potete contattare me; 

La Pediatra Dott.ssa Meli Lidia M. C. al numero 329 285 3694 (riceve per appuntamento a Pomezia)

Le Titolari dell’ASILO FATE E FOLLETTI (Claudia, Vania e Ilaria) in via Stradivari 9, Aprilia.