Anno nuovo…metodo di lavoro nuovo!

Anno nuovo…metodo di lavoro nuovo!

Eccomi qui pronta ad iniziare un nuovo anno scolastico… tante emozioni, idee e obiettivi “frullano” nella mia testa! L’estate, come la notte, per tutte le insegnati porta consiglio.  Tutte noi sotto l’ombrellone non portiamo solo le creme, ma un bel block notes per gli appunti e i progetti da realizzare con i nostri amati bambini. Questo è un lavoro che crea dipendenza mie care colleghe… e voi sapete tanto quanto me di cosa sto parlando.

Quest’anno ho deciso di rivoluzionare completamente il mio metodo di lavoro, abbandonando vecchie e obsolete metodologie di lavoro per adottare strategie nuove e all’avanguardia.

L’esigenza nasce dall’osservazione dei bambini e da un’analisi della società. Ci troviamo difronte ad una generazione di bambini super stimolati, svegli e tecnologici. Dalle lezioni che svolgevo gli anni passati mi accorgevo che mi chiedevano quel qualcosa in più che accontentasse la loro curiosità. E allora ho aperto i libri, sviscerato la letteratura, consultato i siti internet, parlato con colleghe di varie scuole ed età ed ecco qui…

la soluzione migliore che rispondesse alle mie esigenze è stata quella di adottare un metodo integrato tra diversi approcci didattici.

Questa decisione deriva dalla seguente motivazione: i bambini della scuola dell’infanzia devono raggiungere dei particolari obiettivi e per ogni obiettivo ho cercato una strategia mirata che conducesse verso questa finalità.

A mio avviso, ogni scuola dell’infanzia deve perseguire i seguenti obiettivi:

  • Didattica: insegnare a leggere, scrivere, contare, svolgere le prime operazioni matematiche, adottare una corretta postura per svolgere correttamente le attività, sviluppare curiosità ed amore verso le varie materie, educare all’impegno e alla costanza;
  • Creatività: stimolare, far sperimentare, far trovare strategie attraverso una riflessione personale, aprire la mente e tenerla allenata;
  • Autostima: tirar fuori il meglio da ogni bambino attraverso l’osservazione del singolo delle sue capacità, della sua storia e delle sue potenzialità. Non è il bambino che si adegua agli obiettivi scolastici, è l’insegnate che deve adeguarsi al bambino e far sì che arrivi all’apprendimento con i suoi tempi e con il suo metodo.

Per ognuno di questi obiettivi ho trovato le seguenti modalità:

  • per la didattica: -Bortolato: per aiutare ad apprendere attraverso metafore ed analogie usando la parte più istintiva del cervello, – Venturelli: per insegnare la corretta postura, impugnatura degli strumenti e gestione dello spazio;
  • per la creatività: Tullèt: per sviluppare immaginazione, intuito, fantasia e capacità di problem solving;
  • per l’autostima: -Gordon: per promuovere fiducia in se stessi, capacità di ascolto ed empatia e per creare un proprio bagaglio d’idee e rispettare i pensieri altrui.

Detto ciò, auguro a tutte le insegnanti e ai bambini un bellissimo anno scolastico ricco di tante emozioni, attività e soddisfazioni.

Un ringraziamento particolare va sempre alle titolari dell’Asilo Fate & Folletti di Aprilia che appoggiano ogni mia idea.